Archivi del dicembre, 2009

La Fideiussione Commerciale

La Fideiussione Commerciale

Per fideiussione commerciale si intende una fideiussione stipulata per tutelare debiti contratti per specifici scopi commerciale.

Questo tipo di fideiussione, che nella sostanza non si discosta dalle fideiussioni regolari, è richiesta sempre più spesso da fornitori di servizi, di beni, proprietari di immobili commerciali da locare, o enti locali per concessione di presiti professionali.

Il debitore che si rivolge a potenziali fideiussori è quindi generalmente quindi un commerciante, un imprenditore, l’amministratore delegato di una azienda.

I potenziali fideiussori invece possono essere, allo stesso modo, soggetti privati, piccole o grandi aziende, società o anche enti locali.

Il contratto di fideiussione commerciale prevede due soggetti (estranei, come fideiussione vuole, al debitore principale), ovvero un fideiussore, che si fa garante, con il proprio patrimonio, della restituzione entro i termini stabiliti del debito contratto; ed il beneficiario, che accetta di provvedere ad una apertura di credito nei confronti del debitore in quanto coperto ed assicurato dall’impegno dichiarato dal garante.

Nel contratto di una fideiussione commerciale inoltre vi saranno espliciti riferimenti agli scopi per cui viene contratta, le somme precise che vengono tutelate, e la scadenza dell’impegno del fideiussore.

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La Fideiussione Bancaria

La Fideiussione Bancaria

Esiste sin dai tempi antichi (si chiamava verborum obligatio tra gli antichi romani), ed è la più scelta dai debitori per ottenere una garanzia stabile e sicura.

La fideiussione bancaria vede come soggetto fideiussore un istituto di credito, che in tal modo si impegna a coprire il debito di un cliente, nel momento in cui questi non riuscisse per qualsiasi motivo ad estinguerlo entro i termini pattuiti dal suo creditore.

Il contratto quindi viene stipulato tra creditore principale e banca, che nel contratto risponde al nome di fideiussore e si obbliga per un beneficio accessorio ( o subordinato), ovvero il suo impegno diventa reale e perseguibile soltanto a condizione dell’insolvenza del debito da parte del debitore cliente.

Per far fronte all’impegno garantito la banca richiede al cliente la sottoscrizione di una controfideiussione, un secondo contratto, tra quest’ultimo e l’istituto di credito, con il quale si sancisce l’impegno di riversare eventuali quote pagate per adempiere alla garanzia.

Ottenere una fideiussione bancaria non è difficile se si hanno i requisiti giusti, bisogna cioè  convincere la banca di essere dei debitori affidabili e di poter eventualmente ripagare l’istituto in un secondo momento.

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