La Fideiussione per Mutuo
La Fideiussione per Mutuo
La fideiussione per mutuo è il modo più semplice per garantirsi l’accensione di un mutuo davanti ad un colosso come gli istituti di credito.
In tempi di crisi come quelli attuali è sempre più difficile per un soggetto potersi permettere di acquistare un immobile con un pagamento in contanti.
Ecco perché, dovendo far fronte ai rischi che un pagamento rateizzato di un forte somma comporta, i proprietari degli immobili, e le banche presso cui ci si rivolge per il proprio prestito, richiedono un credito di firma da parte di un terzo soggetto.
La fideiussione in questione è quindi proprio il contratto che dichiara l’impegno di questa terza persona a farsi carico dell’ammontare delle rate rimanenti per l’estinzione del mutuo, nel caso il debitore principale non riesca con le proprie forze a saldare il suo debito con il creditore.
Nella fideiussione però il debitore non compare, al contrario il contratto, che è accessorio ad un primo contratto (quello dell’accensione del mutuo vero e proprio), vede come unici soggetti, il fideiussore e il creditore beneficiario della stessa.
Il creditore potrà rivalersi sul patrimonio del fideiussore in qualsiasi momento, o, nel caso di una fideiussione con beneficio di escussione, quando non riceve il pagamento previsto dal debitore.
Ottenere un credito di firma non è semplicissimo, in quanto il garante deve accettare di accollarsi la responsabilità di somme davvero ingenti, le quali, se non verranno saldate, graveranno sul suo patrimonio e sul suo reddito, insomma su ogni bene di valore di cui sia proprietario.
Per questo motivo solitamente il ruolo di fideiussore viene accettato solamente da congiunti o parenti stretti del richiedente.
Quanto al rapporto tra fideiussore e banca, questo ha una durata precisa nel tempo e, a differenza di altri tipi di fideiussioni legate agli immobili, quella per mutui non prevede la copertura temporale del periodo di validità del contratto del mutuo a cui fa riferimento.
Nello specifico, la sua validità viene generalmente calcolata per un terzo della validità del contratto con cui si accende il mutuo. In ogni caso la sua validità non può superare, per legge, i 10 anni consecutivi.
In caso di termine della validità delle fideiussioni mutuo, questa può o meno essere risotto scritta, ma quella scaduta non implica alcun obbligo da parte del suo fideiussore per quella che eventualmente verrà stipulata ex novo.
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